Eventi · Storia e tradizioni

Lanciano e la Rievocazione Storica dell’Investitura del Mastrogiurato

Lanciano - Rievocazione storica del Mastrogiurato
Foto: Virginia Marrone – DADAbruzzo | © Tutti i diritti riservati

A Lanciano, il 2 settembre, torna la Rievocazione Storica dell’Investitura del Mastrogiurato, giunta alla sua 31ª edizione.
Attorno all’evento ruoteranno iniziative collaterali già a partire da domenica 26 agosto: spettacoli, mercatini, cene medievali, artisti di strada, concerti e tanto altro animeranno la città per una settimana. Questa manifestazione, promossa dall’Associazione Culturale  “Il Mastrogiurato”, ha ottenuto il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Senato della Repubblica ed è stata indicata come “manifestazione di interesse regionale” dalla Regione Abruzzo.

Il mastrogiurato
La figura del mastrogiurato fu introdotta in molte città del Regno di Napoli dal re Carlo II d’Angiò, nel 1304. Il mastrogiurato veniva eletto dal Parlamento cittadino e oltre ad aiutare il sindaco nello svolgimento dei suoi compiti, sorvegliava i mercati e gli approvvigionamenti cittadini, l’apertura e chiusura delle porte e chi entrava e usciva dalle mura.
A Lanciano, proprietà diretta del re e sede di fiere, questa figura assunse un ruolo importante. Egli, infatti, nei periodi di pace, capitanava e addestrava un corpo di uomini armati, con l’aiuto dei quali espletava i suoi compiti.
I sovrani succeduti agli Angiò concessero dei privilegi alla città e al suo mastrogiurato, al quale fu assegnato il ruolo di “Mastro di Fiera”, con il compito di garantire la pace e l’accesso ai mercanti di ogni nazione e religione, di amministrare la giustizia civile e penale e convocare il Parlamento cittadino senza l’autorizzazione e l’intervento del governatore.
Nel periodo aragonese, fu data maggiore solennità all’apertura delle due fiere annuali, con un corteo che vedeva protagonisti il mastrogiurato e il sindaco, seguiti dalle più importanti autorità cittadine, dagli amministratori dei feudi, dai consoli, dai notabili, dai mercanti e, infine, dal popolo.
Dalla seconda metà del Cinquecento, sotto la dominazione spagnola, la nomina dei “Capitani della Città” portò gradualmente alla decadenza le fiere e, con esse, la città stessa.
Nei secoli successivi, i mastrogiurati tentarono invano di rinvigorire la tradizione delle fiere, e la loro carica, seppur rimasta in vita fino al 1806, aveva ormai perso il suo significato originario e le sue funzioni.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...