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Abruzzo, regione di parchi e riserve naturali

L’Abruzzo è il “cuore verde d’Europa” e la meta ideale per gli amanti della natura e degli sport all’aria aperta. Vediamo quali sono le sue peculiarità e perché è diventata regione di parchi e riserve naturali.

La Majella
Sulla Majella | Foto: archivio DADAbruzzo – tutti i diritti riservati

L’Abruzzo è una meta ideale per gli amanti del “turismo verde” e degli sport all’aria aperta, perché offre luoghi naturali di rara bellezza e la possibilità di praticare svariate attività: escursionismo, arrampicata sportiva, rafting, sci, snowboard e tanto altro. La nostra regione è prevalentemente montuosa e annovera le vette più alte dell’Appennino: il Corno Grande del Gran Sasso (2912 m s.l.m.), il Monte Amaro della Majella (2794 m s.l.m.) e il Monte Velino (2486 m s.l.m.).
Poi ci sono le pianure intramontane, ossia gli altopiani, come la Piana del Fucino, ottenuta dal prosciugamento del terzo lago più vasto d’Italia, Campo Imperatore, il Piano di Cascina a nord de L’Aquila, il Voltigno, l’Altopiano delle Rocche, tra Sirente e Velino, i piani di Passo San Leonardo sulla Majella e gli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, detti anche Quarti (Santa Chiara, Barone, Grande e Molino), posti a 1250 metri sul livello del mare.
Il paesaggio montano è caratterizzato anche dai pianori “sommitali d’alta quota”, un po’ più difficili da raggiungere, ma molto suggestivi, come il Vallone di Femmina Morta, sulla Majella, o della Serra di Rocca Chiarano, fra i monti del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise e la Majella.
Le colline e la stretta fascia costiera, lunga circa 130 km, occupano il resto del territorio, la cui particolarità ha reso possibile la conservazione di un grande numero di specie animali e vegetali.
Nel corso degli anni, sono state tante le iniziative a favore di questo patrimonio naturalistico, considerato il “cuore verde d’Europa”.  Sono nati, così, parchi e riserve naturali. Queste ultime sono più di trenta. Ne trovate un elenco esaustivo sulla Rete delle riserve naturali d’Abruzzo.
I parchi abruzzesi, invece, sono quattro: tre nazionali e uno regionale.

Parco Nazionale della Majella: istituito nel 1991, comprende la Majella, il Morrone, i monti Pizi e il Monte Porrara. La vetta più alta del parco è quella del Monte Amaro (2.795 metri). La sua posizione geografica, la vastità, l’imponenza, la mutevolezza climatica e le vaste aree dall’aspetto un po’ selvaggio ne fanno un patrimonio nazionale di biodiversità di importanza mondiale.

Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise: è compreso per lo più nella provincia aquilana, con la parte restante in quella di Frosinone nel Lazio e in quella di Isernia nel Molise. È stato inaugurato a Pescasseroli nel 1922. È, infatti, il più antico parco d’Italia e ha avuto un ruolo importante nella conservazione di alcune importanti specie faunistiche italiane, come il lupo, il camoscio d’Abruzzo e l’orso bruno marsicano. Inoltre, ha dato il via alle prime iniziative per la modernizzazione e la diffusione localizzata dell’ambientalismo.

Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga: istituito nel 1991, buona parte del suo territorio è situato in Abruzzo (provincia dell’Aquila, Teramo e Pescara) e in misura minore nelle zone adiacenti del Lazio e delle Marche. Ha una superficie di circa 141.341 ettari, che comprende il massiccio del Gran Sasso d’Italia e la catena dei Monti della Laga. Il paesaggio del Parco comprende tre gruppi montuosi: i Monti della Laga, i Monti Gemelli e la catena del Gran Sasso d’Italia. Inoltre, venti montagne presenti nell’area protetta superano i 2000 metri di quota.

Parco Regionale Sirente-Velino: è un’area protetta istituita nel 1989, la quarta più importante della regione dopo i tre parchi nazionali. Si estende su una superficie di circa 56.450 ettari e comprende i territori del massiccio del Monte Velino e del Monte Sirente e i territori limitrofi come l’Altopiano delle Rocche, i Piani di Pezza e parte della Piana di Campo Felice. Attraverso il gruppo Sirente-Velino passano i flussi faunistici tra le diverse aree dell’Appennino. La posizione di questo parco è strategica, perché collega fra loro i monti del Reatino, i Simbruini settentrionali, l’area del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (a sud-est) e il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga (a nord).

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