Eventi

A Cupello, fino al 14 ottobre 2012, “E’ il caso di guardare il mondo con occhi deliranti”: personale fotografica di Piero Geminelli.

Oggi pubblichiamo un post scritto da Virginia Marrone, dedicato alla mostra fotografica di Piero Geminelli “È il caso di guardare il mondo con occhi deliranti”.

Pietro Geminelli
Piero Geminelli

Siamo a Cupello, paese in provincia di Chieti poco distante da Vasto; all’esterno del palazzo comunale non passa inosservato il grande pannello di “È il caso di guardare il mondo con occhi deliranti. Personale fotografica di Piero Geminelli”; all’interno del palazzo, invece, si aprono le porte della splendida sala multimediale dedicata a Enrico Mattei.

Qui si respirano la rusticità e la funzionalità di un luogo pubblico da poco ristrutturato, che aiuta a concentrarsi e rilassarsi allo stesso tempo, grazie alle volte a crociera del basso soffitto e alle luci modulate sapientemente in appliques e piantane che potenziano la carica comunicativa dell’ambiente; qui si possono  osservare in estremo relax le stampe di medie e grandi dimensioni disposte in tre spazi comunicanti da Piero, giovane architetto, designer e fotografo vastese.
Qui, oltre alle stampe, è possibile ammirare sequenze fotografiche che corrono silenziosamente su maxischermi indipendenti, andando ad ampliare così la visione dei tre temi principali: architettura, paesaggi naturali, particolari (spesso meccanici) del quotidiano.

Pietro Geminelli
Piero Geminelli

Dopo la personale realizzata l’estate scorsa a Vasto, l’artista espone a Cupello dal 4 Ottobre fino a domenica 14 Ottobre secondo gli orari: 18:00-21:00 nei giorni feriali e 10:00-22:00 nei festivi, contando sulla sua presenza anche fisica.
Il pubblico ha seguito entrambi gli eventi con vivo interesse, infatti fino ad oggi si contano in totale più di 800 visite.

Piero, sei architetto e designer, quindi vivi ogni giorno due mondi naturalmente tangenti il mondo della fotografia: ma quando e come nasce la tua passione per quest’arte?

Ho sempre avuto curiosità e passione per la fotografia fin da piccolo, poi con gli studi ho avuto modo di approfondire storia e tecnica. Di certo è la mia passione principale, quella per l’architettura, che mi ha spinto verso la fotografia. Sentivo l’esigenza di “portare con me” un pezzo di quegli edifici che andavo a vedere. Mi piacciono le linee, le forme, la geometria e la plasticità e, fotografando tutti questi elementi, riuscivo ad apprezzarli ancora meglio.

Pietro Geminelli
Piero Geminelli

Dalle fotografie emerge anche il carattere di una persona, dai titoli scelti la propria filosofia di vita: come spieghi il titolo della tua mostra e, tra tutte, quali fotografie ti rappresentano maggiormente?

Il titolo della mostra è una citazione di Baudrillard, il sociologo francese critico dell’iperrealtà della società contemporanea che predilige l’artificio al reale. La scelta di prendere in prestito le parole di Baudrillard viene fuori da una riflessione provocatoria: tutti sono bravi, con macchine digitali con milioni di megapixel e software miracolosi, a creare una foto a effetto, pochi sono in grado di fare una bella foto autentica. Quindi, “visto che il mondo sta prendendo una direzione delirante è il caso di assumere un punto di vista delirante” senza Photoshop, ma soltanto attraverso l’obiettivo.

A mio avviso i tuoi scatti rivelano, più della composizione tendente alla perfezione, una luce fondamentale nel costruire volumi puri e materici, allo stesso tempo alleggeriti di ogni orpello. Probabilmente proprio l’unione di questi elementi scongiura qualsiasi banalizzazione dei soggetti rendendoli, al contrario, stranamente magnetici. Sei d’accordo?

Sono d’accordo e lusingato da quanto rilevi, perché quando scatto cerco, come nel mio lavoro, di rendere ciò che vedo in modo pulito, elegante ed essenziale, senza alcuna aggiunta superflua.

Come interpreti il successo di visite alla tua mostra, da quest’estate ad oggi? Ci sono  critiche o apprezzamenti che ricordi in particolare?

Ho ricevuto molti complimenti e molte critiche, tengo a mente tutto, specie le critiche, anche se i complimenti mi fanno più piacere.

Ci sono stati momenti di difficoltà o particolarmente emozionanti?

La prima mostra è stata particolarmente difficile, anche perché ho avuto problemi di fornitura di corrente elettrica e ho costretto i miei ospiti a visitare la mostra attrezzati di torcia a led.

Ti va di ringraziare qualcuno?

Tutti i miei ospiti e tutti gli amici che mi hanno dato una mano a superare le difficoltà, specie della prima mostra.

Salutiamoci con un pensiero rivolto al futuro… qual è il tuo sogno in merito alla fotografia? Sono previste altre personali o collettive future?

Non ho sogni particolari, continuo a scattare le mie foto con spirito amatoriale e cercando di esprimere forme ed emozioni.

Ciò detto non posso che consigliare a tutti di visitare una mostra che invoglia a guardare con occhi attenti, oltre che deliranti, la realtà che ci circonda, ringraziandoti per la disponibilità ed augurandoti tante altre belle soddisfazioni!

Qui trovate il link della mostra

Mostra Geminelli Locandina
Mostra Piero Geminelli – Locandina
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