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Perché visitare un museo?

Le note di “Starry, starry night” di Don McLean fanno da colonna sonora a questo articolo cullando la mia immaginazione che viaggia tra i quadri di Van Gogh. Saltando da un’opera all’altra rifletto sull’importanza di vedere con i propri occhi le opere di un determinato artista. Nel mio lavoro spesso mi divido tra lezioni in aula e visite museali e mi capita spesso di pensare a quanto sia bello trasferire una determinata lezione in una sala museale. In un museo c’è tutto ciò che serve per avvicinarsi al mondo di quell’artista: il silenzio che porta alla mediazione, l’opera d’arte che con la sua concretezza entra appieno nella vita del visitatore e, se siamo fortunati, il contesto che ci aiuta ad abbattere i limiti temporali per comprendere appieno il periodo storico vissuto da quell’artista. A questo punto una domanda nasce spontanea: perché è importante visitare un museo? A molti di voi sarà capitato di visitarne uno e a volte questa esperienza si sarà rivelata più interessante di altre. La soddisfazione si sarà forse legata al tipo di allestimento o al genere di opere conservate al suo interno. Altre volte vi sarete ritrovati ad associare il ricordo di una visita ad una precisa guida che ha accompagnato il vostro percorso illustrandovi la collezione esposta nelle sale. Sarà anche capitato, infine, di essere lì per caso perché “costretti” dalle circostanze. Qualsiasi sia la vostra storia, vi siete mai chiesti perché dovremmo dedicare del tempo alla visita di un museo? Cercando di rispondere a questa domanda ho appuntato alcune motivazioni che mi spingono, ogni volta che viaggio, a dedicare almeno una tappa ad una visita museale:

  • Per entrare nella storia: visitare un museo ci permette di abbattere confini, limiti e pregiudizi. Alcune sale ci portano all’interno di secoli che abbiamo studiato sui libri di storia e che non potremmo mai comprendere appieno se non attraverso gli occhi di un artista che quel secolo l’ha vissuto. Un museo può essere una meravigliosa macchina del tempo che si ferma nei momenti cruciali della storia, quelli che hanno determinato guerre, rivoluzioni e cambiamenti… quelli in cui l’uomo ha fatto il possibile per dare un senso alla propria vita trovando nell’arte una scappatoia o semplicemente un rifugio.
  • Per visitare luoghi lontani: alcune opere hanno il potere di farci conoscere località che non abbiamo mai visitato sotto una luce unica e personale, la luce di chi in quei luoghi è diventato grande. Per alcuni artisti viaggiare è stato fondamentale perché ha permesso loro di guardare le cose da un’altra angolazione.
  • Per comprendere l’uomo: avvicinarsi all’universo di un’artista sviluppa empatia e sensibilità verso “l’altro”. Comprendere perché un determinato artista ha deciso di immortalare un preciso soggetto e approfondire una specifica tematica ci costringe a capire cosa stiamo osservando.
  • Per conoscere noi stessi: a volte la sensazione che ci lascia un museo non si esaurisce con una visita, ma ci accompagna per giorni finché non riusciamo a metabolizzare le cose viste. Per comprenderle appieno ci troviamo costretti a farci delle domande e a scavare dentro di noi per trovare delle risposte. Questo processo ci permette di prendere consapevolezza di chi siamo, cosa siamo stati in grado di produrre e cosa è necessario conservare nel futuro.
  • Per crescere ed arricchirsi: il regalo più prezioso che un museo può donare ad un visitatore è la consapevolezza di aver appreso qualcosa dopo una visita, qualcosa che non lo abbonderà più, qualcosa che ha a che fare con la coscienza e la conoscenza. Prendere coscienza del passato ci permette di comprendere più a fondo il nostro presente.
  • Per accrescere la speranza sfuggendo all’oblio: un aspetto affascinante di un museo si lega alla sua capacità di conservare al di là della vita, rendendo immortale un artista, un’opera, un movimento, un’istallazione. Questo ha a che fare con la speranza… la speranza di lasciare un segno nel mondo.

Investire del tempo in una visita museale può rivelarsi un’esperienza unica se siamo in grado di scegliere il giusto museo e la giusta attività da seguire. A tal proposito vi ricordiamo che ci avviciniamo alla “Settimana dei Musei” che può essere vissuta come una grande occasione per visitare nuovi musei o tornare a guardare con occhi diversi collezioni già viste.

Dal 5 al 10 marzo, infatti, tutti i musei statali saranno aperti gratuitamente per tutta la durata del giorno. Per questa iniziativa abbiamo organizzato due appuntamenti, uno per gli adulti ed uno per i più piccoli presso il “Museo Casa Natale di Gabriele d’Annunzio” di Pescara. Trovate tutti i dettagli nelle informazioni sottostanti e sulle locandine allegate:

  • SCOPRIAMO IL MUSEO E LA PESCARA VECCHIA
    sabato 9 marzo ore 16.30 c/o Pescara, Casa d’Annunzio
  • UNA FAVOLA AL MUSEO 
    domenica 10 marzo ore 16.30 c/o Pescara, Casa d’Annunzio

Museo e Pescara Vecchia (9 marzo)

Una favola al museo (Domenica 10 marzo)

Il nostro consiglio è semplice: non c’è occasione migliore per immergersi nella vita di Gabriele d’Annunzio e nella Pescara di fine Ottocento. Potrete avvicinarvi al mondo degli artisti gravitanti intorno al poeta respirando le atmosfere del “cenacolo michettiano”.

Per maggiori informazioni sulla “Settimana dei Musei”:
#iovadoalmuseo
Ministero dei Beni Culturali

 

Testo di Alice Petrongolo

 

 

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