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Il museo in concerto

Vi piacerebbe vivere le sale museali in modo originale? Spesso associamo alla parola “museo” quella di “visita guidata”, immaginando di dover scoprire i tesori di una collezione facendoci accompagnare da una guida che ci fornirà tutte le informazioni che conosce. Un museo, però, può anche essere vissuto in maniera diversa quando diventa sede di un concerto, luogo in cui arte e musica si fondono per allietare l’animo del visitatore e quando la musica riesce a donare quel “qualcosa in più” che le parole di una guida non possono offrire, allora il gioco è fatto!

Partendo da questo presupposto abbiamo organizzato un pomeriggio dedicato all’incontro tra arte e musica, dove la musica, però, diventa la protagonista dell’evento. Una musica che fonda le sue radici sul territorio abruzzese, in un excursus che andrà dal ‘500 al tempo di d’Annunzio. Mentre la visita del museo porrà l’accento sull’importanza del cenacolo michettiano, quale fucina che mira ad abbattere le barriere tra le arti, grazie alle note di Manuel Virtù si riuscirà a creare un tramite con il mondo della musica.  L’idea è quella di evocare la fusione tra poesia e arte pittorica attraverso citazioni dannunziane che poi troveranno la loro traduzione musicale nelle melodie di Manuel.

Quando Manuel Virtù, direttore dell’Accademia musicale OSA (Officina Scuola Arte) di Pescara, ci ha contattate per parlarci del suo progetto che mira a far vivere al visitatore un vero e proprio “viaggio sonoro”, ci siamo subito rese conto dell’occasione d’oro che ci si presentava. L’idea della semplice visita guidata, vissuta in maniera passiva da parte del visitatore, non ci è mai piaciuta e in questi anni abbiamo sempre cercato di puntare sull’esperienza. Una visita che lasciasse una traccia sull’importanza di vivere respirando arte e, al tempo stesso, un concetto di “arte” che accompagnasse il visitatore anche dopo aver lasciato il museo. La musica riesce bene a riassumere questo concetto perché, a volte, certe melodie ci accompagnano per il resto della nostra vita, anche se sono associate a precisi istanti che viviamo. Questa magia è resa ancora più accentuata dal fatto che Manuel utilizza strumenti storici a corde pizzicate, quali liuti, oud e chitarre barocche, annullando la concezione del tempo e facendoci fare grandi salti temporali che, in questo caso, ci condurranno direttamente agli anni di d’Annunzio.

L’appuntamento è previsto per venerdì 21 giugno, alle ore 18, ma i posti sono limitati, ecco perché abbiamo deciso di muoverci con largo anticipo prendendo le adesioni già da adesso. Qui di seguito trovate tutti i dettagli su questa iniziativa:

Copia di Il museo in concerto

Vi salutiamo con le parole di Victor Hugo, che ci hanno colpito in quanto riescono bene a riassumere il senso di questo articolo: “ciò che non si può dire e ciò che non si può tacere, la musica lo esprime”. E allora noi speriamo che vi rivedremo presto per andare al di là delle parole, facendoci trasportare dalle musiche del passato.

 

Testo di Alice Petrongolo

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